Olsi Paja nominato Ambasciatore della Pace per l’Albania: «La pace si costruisce attraverso il dialogo, lo sport e il coraggio delle nuove generazioni»

Cerimonia con consegna del riconoscimento Ambasciatore della Pace e bandiera albanese

Un riconoscimento importante per Olsi Paja, che rinnova il suo impegno nel promuovere la pace, il dialogo tra i popoli e la collaborazione tra Italia e Albania attraverso lo sport e le iniziative sociali.

Un momento di grande emozione e significato per Olsi Paja, che ha ricevuto il riconoscimento di Ambasciatore della Pace per l’Albania.

Durante la cerimonia, alla presenza di autorità e ospiti, Paja ha pronunciato un intervento dedicato ai valori della pace, della solidarietà, del rispetto e al ruolo fondamentale delle nuove generazioni nella costruzione di una società migliore.

Nato in Albania e cresciuto in Italia, Paja ha sottolineato il profondo legame che unisce i due Paesi, evidenziando come culture e identità differenti possano rappresentare una ricchezza e un’opportunità di crescita reciproca.

La pace non è semplicemente l’assenza di guerra. La pace è giustizia, dignità, libertà, rispetto dell’ambiente, diritto all’istruzione e possibilità per ogni giovane di costruire il proprio futuro.

I giovani al centro del messaggio di pace

Uno dei temi principali dell’intervento è stato il futuro delle nuove generazioni. Paja ha richiamato l’attenzione sulle richieste degli studenti albanesi e italiani, sottolineando l’importanza dell’ascolto, del confronto democratico e del dialogo con le istituzioni.

Non possiamo chiedere ai giovani di essere il futuro se non siamo disposti ad ascoltarli nel presente.

Nel suo discorso ha inoltre affrontato il tema della tutela ambientale, richiamando la vicenda dell’isola albanese di Sazan e ricordando simbolicamente la figura di Renata Fonte, esempio di impegno civile e difesa del territorio.

Lo sport come ponte tra Italia e Albania

Particolare attenzione è stata dedicata allo sport, considerato uno strumento universale capace di unire persone, comunità e culture differenti.

Attraverso l’impegno con Leo Constructions Racing Team e Agim Academy, Paja ha ricordato le iniziative realizzate per rafforzare i rapporti sportivi e umani tra Italia e Albania.

Tra queste, la partecipazione al triathlon di Himarë e il successivo incontro a Nardò con una delegazione del triathlon albanese, un’occasione di amicizia, collaborazione e scambio culturale.

Nel corso della cerimonia, Paja ha portato anche alcuni omaggi istituzionali del Comune di Nardò, come testimonianza di amicizia e riconoscenza verso il popolo albanese.

Lo sport ci insegna qualcosa di straordinario: possiamo indossare maglie diverse, parlare lingue diverse e provenire da Paesi diversi, ma condividere le stesse regole, gli stessi valori e lo stesso traguardo.

Un impegno che guarda al futuro

Con il nuovo riconoscimento, Olsi Paja ha espresso la volontà di continuare a promuovere progetti e collaborazioni tra istituzioni, università, associazioni sportive e giovani dei due Paesi.

L’obiettivo è rafforzare un ponte di amicizia tra Italia e Albania, valorizzando lo sport come strumento di inclusione, educazione, solidarietà e pace.

A conclusione del suo intervento, Paja ha pronunciato parole particolarmente significative: «La pace non è un titolo che si riceve. È una responsabilità che si esercita ogni giorno».

Un messaggio accompagnato da un ringraziamento alle sue due terre: «Grazie all’Albania, mia terra d’origine. Grazie all’Italia, la terra che mi ha cresciuto».

E infine: «Paqja ndërtohet së bashku. La pace si costruisce insieme».

WEB TV BEA – Redazione News

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